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Sarnano
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mwhqSarnano è un mwhgcomune italiano di mwhw3 056 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjaprovincia di Macerata nelle mwjqMarche.
Contents
• Clima
• Medioevo
• Musei
• Società
• Cultura
• Economia
• Turismo
• Sport
• Calcio
• Sci
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Sarnano sorge ai piedi dei mwkgMonti Sibillini, sovrastato a ovest dai picchi più settentrionali delle catena, i quali dal lato orientale mostrano le loro irte pareti rocciose, solcate da aspre vallate e gole. Il borgo è situato su un colle alla destra del torrente mwkwTennacola, su una lingua di terra racchiusa tra quest'ultimo e il suo affluente, il Rio Terro. Il territorio, prevalentemente collinare, spazia a oriente tra valli, boschi e campi coltivati. Verso nord i rilievi digradano nell'antico piano lacustre di mwlqPian di Pieca (mwlgSan Ginesio) risalente al mwlwQuaternario.cite-ref-4[4]
Il territorio comunale è chiuso ad ovest dalle ultime vette più settentrionali dei mwogMonti Sibillini: dal mwowMonte Castel Manardo (la cui cima costituisce il punto più alto del comune), proseguendo in direzione nord verso il Monte Valvasseto, il Monte Sassotetto, il mwpaPizzo di Meta, la Punta del Ragnòlo, il Pizzo di Chioggia. Alle pendici di queste montagne nascono i principali torrenti della zona: il mwpqTennacola e il Terro, suo affluente di sinistra. Entrambi scavano delle gole tra le aspre pareti rocciose delle montagne: il Tennacola attraversa la mwpgGola dei Tre Salti tra mwpwCastel Manardo e Monte Valvasseto; il Terro scava la mwqaValle Jana tra il mwqqPizzo di Meta e la Punta del Ragnòlo.
Clima
Il clima di Sarnano è di tipo sub-appenninico, con precipitazioni medie annue superiori ai 1.000mwsa mm. In inverno in caso di irruzioni fredde da nord-est la sua posizione con i Sibillini alle spalle favorisce l'effetto mwsqstau con nevicate abbondanti. L'estate è calda e secca anche se frequenti sono i temporali di calore.cite-ref-2-5-0[5]
| Dati meteo [ 6 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dati meteo [ 6 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 5,7 | 6,3 | 10,0 | 13,7 | 17,8 | 22,4 | 25,2 | 25,4 | 20,0 | 16,3 | 11,2 | 6,9 | 6,3 | 13,8 | 24,3 | 15,8 | 15,1 |
| T. media ( °C ) | 1,6 | 1,8 | 5,2 | 9,0 | 13,2 | 17,6 | 20,2 | 20,2 | 15,4 | 11,8 | 7,2 | 2,8 | 2,1 | 9,1 | 19,3 | 11,5 | 10,5 |
| T. min. media ( °C ) | −2,1 | −2,4 | 0,6 | 4,1 | 8,1 | 12,1 | 14,5 | 14,8 | 11,0 | 7,9 | 3,7 | −0,8 | −1,8 | 4,3 | 13,8 | 7,5 | 6,0 |
| Precipitazioni ( mm ) | 76 | 75 | 93 | 114 | 113 | 91 | 69 | 69 | 92 | 81 | 103 | 97 | 248 | 320 | 229 | 276 | 1 073 |
| Giorni di pioggia | 8 | 8 | 9 | 11 | 10 | 8 | 7 | 8 | 9 | 8 | 9 | 9 | 25 | 30 | 23 | 26 | 104 |
| Umidità relativa media (%) | 81 | 79 | 76 | 74 | 72 | 67 | 61 | 62 | 72 | 79 | 82 | 83 | 81 | 74 | 63,3 | 77,7 | 74 |
Origine del nome
Sono state formulate almeno tre ipotesi riguardo l'etimologia del toponimocite-ref-7[7]:
• origine mwwwetrusca: il morfema mwxa-ar ricorre nella lingua etrusca in relazione a luoghi ricchi di acqua corrente o terreni scavati dall’acqua. Il nome potrebbe alludere alla collocazione del paese tra i due torrenti Terro e mwxqTennacola. Anche l'Abbazia di Piobbico era un tempo nota con il nome di Santa Maria mwxgintra rivora (cioè «tra i fiumi»).
• origine mwyalatina: l’ipotesi più probabile è che sia un mwyqtoponimo prediale, ovvero che il terreno porti un nome derivato dal nome del suo proprietario. Questa ipotesi è avallata anche dalla presenza del morfema mwyg-anum che si ritrova in moltissimi nomi di luoghi dell’mwywItalia Centrale. Nel caso specifico il nome dovrebbe risalire a mwzaSarnus, che sarebbe da ricondurre a un’mwzqassegnazione di terre ai veterani di Augusto.
• secondo una credenza popolare Sarnano si chiamava precedentemente mwzwSilvano, come la divinità italica venerata dai pastori e dalla gente di campagna come protettore del raccolto e del bestiame. Se fosse vera questa ipotesi, il nome mwaaSilvano dovrebbe però riferirsi piuttosto alla collina su cui è stato eretto il castello di Sarnano.
Storia [ 8 ]
Epoca antica
Già i popoli mwcaUmbri e i mwcqPiceni abitarono la zona di Sarnano, ricca di sorgenti, boschi e pascoli: nomi come mwcgValle Jana e mwcwmwdaTennacola richiamano le antiche divinità pagane mwdqJanus (Dio Sole per i mwdgPiceni) e mwdwTinia (lo mweaZeus mweqetrusco); inoltre presso la frazione Terro è stato rinvenuto un cippo ovale, probabilmente un altare pagano, oggi noto come mwegPietra di Terro o mwewUovo di Sarnano.
Al tempo di mwfqAugusto risalgono invece i cippi di mwfgcenturiazione romana rinvenuti nel territorio: dall'iscrizione su un cippo di confine (Decumano IIII, Cardo I-II-III) ritrovato tra Sarnano e mwfwAmandola, nella frazione mwgaPianelle, si deduce che il territorio era diviso in una zona centuriata e una non centuriata, ovvero i territori montani, i cui pascoli e boschi restavano a disposizione dell’intera comunità. Dalla centuriazione derivano oggi i nomi di alcune frazioni, come Bisio (da mwgqVisius), mwggPiobbico (da mwgwPublicum), Servigliani (da mwhaServilius) e Vesciano (da mwhqVisianus).cite-ref-2-5-1[5]
Medioevo
Dopo la mwjacaduta dell’Impero Romano (mwjq476) i territori furono occupati da mwjgGoti, mwjwLongobardi e mwkaFranchi, che introdussero il sistema feudale e avviarono l'mwkqincastellamento: a questo periodo deve risalire l'edificazione del mwkgcastrum che diverrà in seguito l'attuale borgo. Del passaggio dei Longobardi nei pressi del cimitero comunale sono state ritrovate varie fonti.cite-ref-2-5-2[5]
Tra le famiglie di origine mwmafranca che giunsero nel territorio, particolare importanza ricopre quella dei mwmqMainardi, discendenti del conte Mainardo di Siffredo, il quale diede il nome al mwmgMonte Castel Manardo. Nel mwmwXIII secolo Fidesmido dei Manardi assoggettò i signori del Castello di Malvicino entrando in possesso dei territori tra Sarnano e mwnaGualdo, che nel mwnq1244 passano al figlio Rinaldo, il quale si stabilì nel castello di Brunforte (tra Sarnano e Terro sul Monte Morrone) e divenne capostipite dell'mwngomonima famiglia. Nel territorio di Sarnano vi erano allora diversi castelli: oltre a Brunforte e Malvicino, si elencano anche Poggio San Michele, Schito, Castelvecchio, Bisio, Balzo, Terro, Poggio San Costanzo, Castel Mainardo, Garulla, Galgino e San Savino.
Rinaldo di Brunforte fu per l'mwoaimperatore uno dei più fedeli alleati mwoqghibellini della Marca, tanto da essere trattato come vicario imperiale anche in assenza di una nomina ufficiale. Alla morte di mwogFederico II (mwow1250), il dominio dei ghibellini nella Marca vacilla e Rinaldo, costretto dai moti di insurrezione popolari, sia schiera con il Papato. In seguito ai trionfi del mwpa1260 riportati sul Papa da mwpqManfredi, figlio di mwpgFederico II, le Marche tornano sotto le insegne imperiali, e Rinaldo cambia di nuovo fazione vedendosi così riconosciuti numerosi territori.
La nascita del Comune
Nel mwqq1264 mwqgPapa Urbano IV invia nella Marca il Cardinale mwqwSimone Paltanieri per intimare a Rinaldo di presentarsi a mwraRoma, pena la scomunica e la perdita dei territori come sanzione per aver avallato la causa imperiale. Rinaldo non si presenta all’appello e il 1º giugno mwrq1265 il Cardinale Paltanieri svincola gli abitanti della Comunanza di Sarnano dalla soggezione ai signori di Brunforte.
Appena un anno dopo, in seguito alla sconfitta di Manfredi grazie all'intervento di mwrwCarlo D’Angiò, la politica della Chiesa cambia nuovamente: il legato pontificio, Fulcone di Poggio Ricardo, restituisce Sarnano ai Brunforte senza però annullare il precedente provvedimento emanato da Paltanieri. Il paradosso politico porta ad uno scontro tra Rinaldo di Brunforte e gli abitanti del Castello di Sarnano, che terminerà solo il 19 giugno mwsa1281, quando su suggerimento di Fulcone, i Sarnanesi e Rinaldo decidono patteggiare affidando la soluzione della disputa a due mwsqabati: Giovanni dell’Abbazia di SS. Vincenzo e Anastasio di Amandola e Mauro dell’Abbazia di Piobbico. Il 23 giugno mwsg1282 gli abati emettono il verdetto: i Signori di Brunforte dovranno riconoscere il comune di Sarnano, diventandone castellani e distruggendo tutti i castelli di loro proprietà escluso quello di Brunforte. Il 14 luglio l’accordo viene firmato da quattro notai, e il 23 novembre Rinaldo (che nel frattempo era stato eletto podestà a Pisa) autorizza i suoi figli a concedere la libertà a tutti i vassalli, compresi gli abitanti di Sarnano. Morirà il 30 agosto di quello stesso anno.
Età pontificia
Nel quadro della mwtqMarca Anconitana e dello mwtgStato Pontificio, l’assetto istituzionale cittadino non seguì la tendenza alla chiusura degli organi di governo diffusa nel resto della regione, dove il restringimento dell’accesso ai consigli e alle magistrature favorì il consolidamento di oligarchie cittadine riconducibili alla mwtwnobiltà civicacite-ref-zenobi1976-9-0[9].
A Sarnano non si verificò una separazione di ceto e si conservarono moduli di rappresentanza a base relativamente larga. Ancora nel 1792 il podestà di Sarnano attestava che «le cittadinanze medesime in questo luogo vengono ripartite per contrada», circostanza che escludeva il riconoscimento di ceti separaticite-ref-zenobi1976-9-1[9].
Età contemporanea
Nel mwwwXX secolo Sarnano era un paese completamente mwxarurale, come confermato dalle foto dell'epoca. I lavori più diffusi erano l'mwxqagricoltura e l'mwxgallevamento, rallentati solamente dal freddo e dalla neve nei periodi invernali. Nella prima metà del XX secolo e prima della mwxwseconda guerra mondiale, il Comune vide uno sviluppo turistico e infrastrutturale, che portò nuova vita nel paese. Infatti, nel mwya1929, si scoprirono le proprietà curative della fonte di San Giacomo, acqua che venne poi commercializzata. Ciò portò a far sì che il Comune si concentrasse sullo sviluppo del paese, realizzando nuove strade e nuove strutture, oltre che migliorare quelle già esistenti. Di questo periodo ricordiamo l'inaugurazione dell'officina SAIEM (1928), Casa del Fascio (1929), il Campo sportivo della Vittoria (1929) e il secondo piano dell'Hotel Littorio, oggi Hotel Terme.cite-ref-2-5-3[5]
Nel mw0g1937 una rivolta popolare conosciuta in mw0wdialetto maceratese come "la rivoluziò de Sarnà" si sviluppò nel Comune a causa della decisione di unire l'ufficio catastale con quello di mw1aSan Ginesio. Mentre la popolazione manifestava e chiedeva giustizia a mw1qMussolini inneggiando alla parola Duce, il mw1gRegio Esercito e i mw1wcarabinieri cercarono di controllare la situazione, anche se bande armate di ragazzi girovagavano per il paese armati con bastoni. La calma venne ritrovata solo tre giorni dopo, con l'arresto di varie persone, tra cui l'mw2aingegnere Alfredo Arrà, che nel mw2q1935 era stato incaricato al restauro del mw2gteatro comunale.cite-ref-aa11-10-0[10]cite-ref-11[11]
Seconda guerra mondiale
Il 29 marzo mw5q1944, una settimana dopo l’mw5geccidio di Montalto e lo scontro a fuoco di Monastero, i mw6anazisti ambivano ad annientare, dopo i vari mw6qrastrellamenti effettuati, i mw6gpartigiani che risiedevano a mw6wPiobbico. La loro eliminazione avrebbe permesso ai nazisti di conquistare le strade statali mw7aSS 77 e mw7qSS 78. Nell’operazione di rastrellamento parteciparono non solo forze provenienti dal comando di mw7gMacerata ma anche da quello di mw7wAscoli Piceno.cite-ref-aa11-10-1[10]cite-ref-aa22-12-0[12]cite-ref-aa33-13-0[13]
Lo squadrone tedesco delle mw-qGebirgsjäger e gli uomini del mw-gBattaglione M "IX Settembre" si diressero, all'alba alla volta di Sarnano. Angiolino Ghiandoni, ricorda il momento in cui le truppe iniziarono a bombardare con mw-wmortai.cite-ref-aa11-10-2[10]cite-ref-aa22-12-1[12]cite-ref-aa33-13-1[13]
«Fummo svegliati da un improvviso susseguirsi di esplosioni e di raffiche che a me sembrò infernale. (…) durò soltanto un quarto d’ora esatto ma sembrò eterno»
(A. Ghiandoni, Ciò che vidi e udii a Sarnano (1943-'44-'45), Mierma, Camerino, 1997, p.36cite-ref-aa11-10-3[10])
Occupato il paese, i nazisti confluirono le persone sequestrate durante i rastrellamenti, minacciandole di morte per mwarmimpiccagione se non rivelavano la posizione dei soldati partigiani. Nel mentre altri soldati si diressero nelle frazioni vicine dove si ipotizzava potessero essere nascosti. Giunti alla frazione Morelli, uccisero Amedeo Antognozzi che stava fuggendo, nella frazione Piano ferirono Vito Birrozzi, uccisero l'mwaruelpidiense Mario Catini in Piazza Perfetti, dentro al centro storico del paese e a Piobbico furono uccisi due slavi che tentavano la fuga e il comandante del gruppo, mwaryDecio Filipponi.cite-ref-aa11-10-4[10]cite-ref-aa22-12-2[12]cite-ref-aa33-13-2[13]
I civili rimasero fino alle 14 in piazza Vittorio Emanuele II, mentre veniva effettuata un’accurata perquisizione delle case e nel pomeriggio vennero rilasciati. È stata fino ad oggi convinzione comune che la salvezza di quella gente fu dovuta alla scelta del mwasqtenente Filipponi di non fare resistenza e scegliere la morte.cite-ref-aa11-10-5[10]cite-ref-aa22-12-3[12]cite-ref-aa33-13-3[13]
Dopo i fatti del 29 marzo, i partigiani subirono un iniziale periodo di sbandamento che tuttavia superarono sotto il gruppo del comandante mwatimontenegrino Janko Klicovach. I partigiani ripresero sotto il suo comando la rotabile Amandola-Sarnano e iniziarono a creare problemi alle truppe mwatqnazifasciste. Per questo il Battaglione M "IX Settembre" fu richiamato nella regione alla fine di aprile. Vennero stabiliti una serie di presidi nei principali paesi attraversati dalla mwatuSS 78: ad mwatyAmandola, mwatcComunanza e Sarnano venne occupato il palazzo Brandi e l’asilo infantile “marchese Benedetto Costa”. Sempre a Sarnano venne dislocato anche un piccolo gruppo di tedeschi. Nelle settimane successive i militi ricominciarono le operazioni mirate al contenimento delle bande armate. Mentre i fascisti si appostavano, anche i partigiani organizzarono per la fine di maggio un’azione che aveva l’obbiettivo di annientare l’intero presidio a Sarnano. Il 30 maggio i partigiani del gruppo di Piobbico, insieme al distaccamento Lucio, al Gruppo Nicolò e al gruppo di Gualdo si adunarono a Cese, piccolo villaggio addossato alla montagna. Alle prime ore del giorno successivo si diressero in silenzio verso il comune. Alcuni uomini si posizionarono con la mwatgmitragliatrice presso il mwatkpoligono di tiro dove tutti i giorni il reparto fascista andava ad esercitarsi, altri proseguirono verso il paese, anch’essi muniti di mitragliatrice, e si posizionarono sopra il campo sportivo dove un altro reparto faceva di solito esercizio fisico.cite-ref-aa11-10-6[10]cite-ref-aa22-12-4[12]cite-ref-aa33-13-4[13]
L’agguato riuscì a metà. Un reparto si presentò come al solito al tiro a segno, mentre l’altro, decisamente più fortunato, quel giorno rimase in mwauccaserma perché il mwaugmaresciallo che lo comandava aveva passato una notte in albergo con una donna e la mattina non si era svegliato. Così quando capirono che l’appostamento non avrebbe avuto fortuna, i partigiani si spostarono dal campo sportivo e si diressero verso il palazzo Brandi. Iniziarono a sparare alle finestre dove alcuni fascisti erano affacciati poiché richiamati dalla sparatoria al poligono. Lì l’agguato riuscì e comportò l’uccisione di 8 fascisti e il ferimento di 12.cite-ref-14[14] Per errore rimasero uccisi anche due partigiani del "1º maggio": l’inglese mwau0George Godfrey e lo slavo Dusan Labovic.cite-ref-aa11-10-7[10]cite-ref-aa22-12-5[12]cite-ref-aa33-13-5[13]
«Il 31 maggio rappresentò per il movimento antifascista e patriottico sarnanese e marchigiano una sorta di risarcimento per la funesta aggressione patita due mesi prima»
("L’occupazione nazifascista di Sarnano" in R. Giacomini, Ribelli e partigiani. La Resistenza nelle Marche 1943-1944, Affinità elettive, Ancona, 2008, p.210cite-ref-aa22-12-7[12])
Il 20 giugno a Sarnano giunse la notizia che mwaxqFermo fu liberata. Dato che anche lì, dal giorno precedente non si vedevano più in giro soldati nazifascisti, la gente si riversò in strada per festeggiare, mentre partigiani del battaglione "1º maggio" entravano nel paese. Si tenne una manifestazione in piazza Perfetti dove ebbero un incontro il presidente del mwaxuComitato di Liberazione di Sarnano, Zeno Rocchi, e il mwaxccommissario prefettizio, Arturo Tirabassi. Quest’ultimo era sfollato da mwaxgRoma e aveva assunto quel ruolo dopo che altri due funzionari delle prefettura si erano dati alla fuga. Aveva svolto il compito cercando di barcamenarsi con moderazione tra i partigiani e i nazifascisti. Divenne il primo Sindaco della Liberazione.cite-ref-aa11-10-9[10]cite-ref-aa22-12-8[12]cite-ref-aa33-13-7[13] Il 21 giugno 1944 arrivarono anche a Sarnano i reparti della "mwayuNembo" del mwayyCorpo Italiano di Liberazione (CIL) per la liberazione del territorio.cite-ref-aa11-10-10[10]cite-ref-aa22-12-9[12]cite-ref-aa33-13-8[13]
Il caso Bishop e Guerin
Negli mwazoanni 1980 Sarnano ebbe una notevole eco mediatica per effetto di un fatto di cronaca, la scomparsa e la morte di Jeannette Bishop, ex moglie di mwazsEvelyn de Rothschild, e di Gabriella Guerin. Le due donne sparirono il 29 novembre 1980, dopo aver deciso di dirigersi in montagna, direzione mwazwSassotetto. Una mwaz0tormenta colpì il paese il 29 e 30 novembre e le due donne non fecero mai ritorno.cite-ref-15[15] I resti dei loro corpi, oramai scheletriti e danneggiati dai cinghiali, vennero ritrovati il 27 gennaio 1981 da due cacciatori in un bosco tra il mwaaiLago di Fiastra e l'mwaameremo di San Liberato.cite-ref-16[16] Secondo il mwaagprocuratore Alessandro Iacoboni fu un duplice mwaakomicidio volontario.cite-ref-17[17]
I problemi con la cittadinanza onoraria a Emanuele Filiberto
Il 24 giugno 2000 l'Amministrazione comunale, in occasione dell'inaugurazione della fondazione del Centro Studi di Storia Rinascimentale, ha conferito la mwabacittadinanza onoraria a mwabeEmanuele Filiberto di Savoia con la seguente motivazione:cite-ref-18[18]
«Con un atto di sensibilità politica e di democrazia, nel solco della sua nobile storia, Sarnano ha chiesto, primo Comune d'Italia, con una delibera del Consiglio Comunale votata all'unanimità (1999), l'abrogazione della XIII disposizione transitoria e finale della Costituzione Italiana con cui, più di cinquanta anni fa, fu decretato l'esilio per i discendenti maschi di Casa Savoia. La consegna della cittadinanza onoraria al principe Emanuele Filiberto di Savoia, nato il 22 giugno 1972, farà ricordare a lungo la civilissima Sarnano»
Le autorità giudiziarie, a seguito di ciò, diedero ordine di sequestrare tutti gli atti della delibera. Il caso venne discusso anche da mwabgSandro Delmastro delle Vedove di mwabkAlleanza Nazionale alla mwaboCamera del Deputati, che domandò al mwabsMinistro dell'Interno e mwabwdella Giustizia, mwab0Enzo Bianco e mwab4Piero Fassino, se siano state perseguite azioni giudiziarie nei confronti dell'allora sindaco Federico Marconi, sottolineando che la scelta delle autorità giudiziarie avrebbe leso l'autonomia del Comune.cite-ref-19[19]
Monumenti e luoghi d'interesse
Piccolo borgo medievale diventato comune autonomo nella seconda metà del mwacuDuecento, conserva ancora diversi edifici di importanza storica.
Nella Piazza Alta, primo nucleo dell'abitato, affacciano il Palazzo dei Priori, il Palazzo del Popolo (oggi mwaccTeatro della Vittoria), il Palazzo del Podestà e la chiesa di santa Maria di Piazza con all'interno notevoli opere d'arte.
Il centro, arroccato ed edificato principalmente con pietra cotta (che fa del paese una sua caratteristica peculiare) ospita anche la Pinacoteca civica, la biblioteca francescana, il museo delle armi antiche e moderne, del martello e quello dell'mwacoavifauna.
Grotte di Soffiano
Lungo la valle del Terro sorgono i resti dell'Eremo di Soffiano: un antico romitorio ricavato all'interno di una rientranza nella parete rocciosa della montagna. Le fonti riferiscono che nel mwade1101 alcuni signori del luogo donarono al prete Alberto ed ai suoi compagni un terreno per edificare una chiesa dove condurre una vita eremiticacite-ref-20[20].
Tuttavia la zona era già precedentemente frequentata, come dimostra il toponimo Soffiano, derivante da "mwadcSub Janus", in riferimento all'antica divinità pagana mwadgJanus. Anche la gola sovrastante la grotta prende il nome di Valle Jana, e inoltre presso il sottostante abitato della frazione Terro fu rinvenuta il 21 novembre mwadk1986cite-ref-21[21] una strana pietra (nota come "Pietra di Terro" o "Uovo di Sarnano") dall'incerta funzionalità, ma sicuramente utilizzata in epoca preromanicamwad4.cite-ref-22[22]
Architetture religiose
• mwaeyAbbazia di San Biagio: costruita nel mwaec1030 in stile romanico e consacrata il 18 luglio mwaeg1059, venne gestita dai mwaekfrati benedettini fino al suo decadimento, quando quest'ultimi costruirono un oratorio in Piazza Alta a Sarnano, precursore dell'attuale collegiata di Santa Maria Assunta. L'edificio sacro, caratterizzato da una cripta a tre navate, è riccamente decorato da affreschi del XV e XVI secolo cite-ref-borghi-23-0[23]
• mwae8Collegiata di Santa Maria Assunta: la collegiata di Santa Maria Assunta fu costruita intorno all'mwafaXI secolo da mwafemonaci benedettini, nel periodo in cui gli abitanti erano assoggettati dai mwafiBrunforte.cite-ref-24[24] Al suo interno una serie di opere rinascimentali cite-ref-borghi-23-1[23]
• Chiesa di San Francesco: la chiesa, attigua al palazzo comunale, fondata nel 1327, è dedicata al santo in memoria di una sua permanenza in paese, nel quale giunse a cavallo, tra il mwafw1214 e il mwaf01216. Da questa chiesa proviene una tavola con mwaf4Santa Lucia e Gloria di Angeli firmata e datata 1525 da mwaf8Vincenzo Pagani, ora conservata nella Pinacoteca cittadina.cite-ref-3-25-0[25]
• Chiesa di Sant'Agostino: la prima testimonianza della costruzione dell'edificio risale al mwagu1296, quando nella zona sorgeva un convento detto San Michele in Poggio. Anche nel mwagy1340 i documenti confermano la presenza di una struttura dedicata a San Michele, come redatto da un mwagcnotaio sarnanese Michele Condey. Nel mwaggXV secolo, precisamente intorno al mwagk1424-mwago1425, gli mwagsagostiniani si stanziarono nel comune, ricevendo la gestione da Martino V della struttura il 12 novembre 1424 e iniziando la costruzione del loro convento, che oggi si presenta sotto forma di rudere limitrofe alla chiesa. Con la mwagwsoppressione degli ordini, il convento fu chiuso nel mwag01861 e al suo interno venne posto l'mwag4ospedale civile comunale.cite-ref-1-26-0[26] La chiesa ha subito tre interventi principali, uno nel mwahmXVIII secolo con il rifacimento degli interni, uno nel mwahq1930 con il rifacimento della facciata e uno nel corso del mwahuXXI secolo, con il mwahyrestauro dei colori originali.cite-ref-27[27]
• Chiesa di Santa Maria delle Grazie: in località Le Grazie, la chiesa, ora privata, conserva solo una parte delle dimensioni originarie, ma all'interno è ancora un'edicola datata 1494 intorno alla quale la chiesa fu costruita, in cui è affrescata una mwahwMadonna con Bambino di cui si hanno notizie fin dai primi anni del secolo XV. All'esterno di essa è affrescata una mwah0Madonna della Misericordia ed una mwah4Annunciazione attribuita a Lorenzo di Giovanni de Carris e databile forse al primo decennio del Cinquecento.cite-ref-28[28]
Musei
• Pinacoteca comunale, nell'ex convento di Santa Chiara:cite-ref-pinacoteca-29-0[29] il museo conserva diverse opere d'arte: tra le altre, opere di mwaisVittore Crivelli, come la mwaiwMadonna Adorante il Bambino con angeli musicanti. Di mwai0Vincenzo Pagani è una tavola con mwai4Santa Lucia e Gloria di Angeli firmata e datata 1525 per San Francescocite-ref-3-25-1[25] i cui colori smaltati e luminosi, i panneggi dalle creste e dai bordi taglienti, la plasticità soda della figura e il paesaggio vasto e aperto mostrano l'influenza di mwajmMarco Palmezzano e della sua pala per mwajqMatelica,cite-ref-30[30] e il Compianto sul Cristo morto (1529). La Pinacoteca conserva altre opere rinascimentali di Marchesiano di Giorgio (mwajoMadonna col Bambino che appare al mwajsBeato Liberato da Loro e oranti, 1500), e mwajwStefano Folchetti mwaj0(Crocifissione, 1513). Di mwaj4Simone de Magistris, invece, è la mwaj8Deposizione, proveniente dalla Chiesa di San Cassiano nella mwakafrazione omonima, probabilmente del 1573,cite-ref-31[31] e probabilmente il mwakuRitratto di Annibale Crizi, cavaliere dell'ordine di Santo Stefano, collocabile nella metà dell'ultimo decennio del Cinquecento, esempio unico di ritratto autonomo del pittore, in cui la figura, rappresentata di scorcio e di intensità espressiva, è contraddistinta da un vivace e contrastato cromatismo, tipico del De Magistris.cite-ref-32[32]
• Musei civici, nell'ex convento di Santa Chiara:cite-ref-pinacoteca-29-1[29] Museo dell'arte sacra, Museo dell'avifauna dell'Appennino, Museo delle armi e della caccia, Museo dei martelli.
• Collezione Mariano Gavasci, nel palazzo del Municipio: collezione di opere del pittore sarnanese Mariano Gavasci.cite-ref-33[33]
Società
Evoluzione demografica
Tradizioni e folclore
Palio del Serafino
Il Palio del Serafino si svolge nel mese di agosto nella seconda domenica del mese. Si svolge in una giornata dove le quattro contrade si sfidano in vari giochi: tiro alla fune, corsa con la brocca, salita del palo e taglio del tronco.cite-ref-0-35-0[35] Le quattro contrade partecipanti sono:
• Abbadia, rappresentata principalmente con il colore giallo per la mwam0ginestra,
• Brunforte, rappresentata principalmente con il colore blu per il mwam8nontiscordardimé,
• Castelvecchio, rappresentata principalmente con il colore verde dell'mwaneerba,
• Poggio, rappresentata principalmente con il colore rosso dei mwanmtulipani.
Anticamente era presente un'antica contrada che vi partecipava, ovvero quella di Bisio, scomparsa perché fusa con quella di Abbadia. I vicoli del Comune, durante questo periodo, si abbelliscono di bandiere delle contrade, che decorano il paesaggio del centro storico costruito interamente in mwanulaterizio. Il Palio inizia con la sfilata della quattro contrade, poste come la graduatoria di vincita dell'edizione precedente, e capo di esse si trovano i Tamburini del Serafino, che suonano insieme alle contrade durante il percorso. Le canzoni suonate sono diverse per ogni contrada.cite-ref-0-35-1[35]cite-ref-36[36] Il corteo delle contrade è seguito dal corteo cittadino, dove i sarnanesi si vestono con abiti tipici medievali che ricordano i mestieri dell'epoca.cite-ref-37[37] Nel mwaoi2020cite-ref-38[38] e nel mwaoc2021,cite-ref-39[39] a causa delle restrizioni imposte dal mwaowgoverno Conte II per la mwao0pandemia di COVID-19 in Italia, non è stato possibile effettuare la rievocazione.
Castrum Sarnani
Castrum Sarnani è una rievocazione medievale che si svolge dal 2008 ogni mese di agosto dopo mwapqferragosto nel centro storico del Comune, che assume sembianze medievali. Durante l'evento sono presenti la rappresentazione dei mestieri, giochi, spettacoli e cene tutto a tema medievale.cite-ref-40[40]cite-ref-41[41] La direzione artistica è di Alessandro Martello e nell'ultimo giorno della manifestazione i Tamburini del Serafino si esibiranno in Piazza Alta.cite-ref-42[42]
Istituzioni, enti e associazioni
• Ospedale civile: La prima struttura operativa con funzione di mwaquospedale risale al mwaqyMedioevo, quando venne fondato grazie al testamento di Roffino Guadambi del mwaqc1394. L'ospedale prese il nome di Spedale di San Giacomo. Amministrato da confraternite religiose, il 10 aprile mwaqg1635 Giovanni di Marino De Rossi pone l'ospedale come erede dei suoi beni, stabilendo che si realizzino delle stanze apposite per i poveri, si acquisiscano letti per i pellegrini e religiosi del paese o forestieri e che venga somministrato il vitto agli infermi. Con il passare del tempo, però, la struttura non fu più idonea, vista anche la sua posizione in una località nociva per le persone che vi alloggiavano. Il nuovo ospedale sorse nel XIX secolo, quando la confraternita che lo gestiva, tra il mwaqk1827 e il mwaqo1828, concesse l'ausilio di nuove strutture per il nuovo ospedale. Verso la fine del secolo l'ospedale venne definitivamente trasferito nell'ex convento degli mwaqsAgostiniani. Nello statuto organico della mwaqwCongregazione di carità del 27 gennaio mwaq01908 risulta la data di istituzione dell'ospedale, avvenuta precisamente il 28 febbraio mwaq41831. A seguito della mwaq8legge 3 giugno 1937, n. 847 l'amministrazione dell'ospedale venne data all'mwaraEnte comunale di assistenza, dopo la soppressione della Congregazione di carità. Nel 1972 l'ospedale civile di Sarnano venne unito con quello di mwareSan Ginesio, attraverso l'istituzione del Consorzio ospedaliero di Sarnano e San Ginesio, mentre con la mwarilegge regionale n.36 del 19 maggio mwarm1975 viene disposta la fusione degli enti ospedalieri di Sarnano e San Ginesio, che diviene operativa l'anno dopo con la denominazione Ente ospedaliero di zona "Ospedali unificati di Sarnano e San Ginesio". Dal mwarq1981 al mwaru1988 venne amministrato dall'ASUR n.19 di mwaryTolentino, per poi essere chiuso. Alcuni reparti e ambulatori sono rimasti in funzione sotto il controllo dell'ASUR regionale.cite-ref-1-26-1[26]
Cultura
Istruzione
Biblioteche
La mwar8biblioteca comunale di Sarnano, con un patrimonio bibliografico di 18.000 volumi, aperta nel mwasa1868, risale alla mwasebiblioteca del convento di San Francesco, databile tra il mwasi1327 e il mwasm1329, quando un gruppo di frati Minori mwasqfrancescani del Convento di Roccabruna furono costretti a trasferirsi in paese.cite-ref-43[43]cite-ref-44[44]
Scuola
Il comune è sede del mwataliceo scientifico dell'mwateIstituto di Istruzione Superiore Alberico Gentili di mwatiSan Ginesio.cite-ref-45[45]
Economia
Anticamente l'unica fonte di economia del paese era la sua posizione lungo la strada e l'acqua del fiume Tennacola. Lungo il corso del fiume erano presenti numerosi mulini che venivano utilizzati per la lavorazione delle pelli e del cuoio, lavoro che diede nel XIV secolo a Sarnano il suo periodo di massimo splendore.cite-ref-46[46]
Risorse termali
Le Terme di San Giacomo nascono ufficialmente nel mwaua1933 durante il mwaueregime fascista, per suscitare entusiasmi, aumentare la prestanza fisica, il corpo e valorizzare le risorse nazionali.cite-ref-47[47] Il poeta mwauyEnrico Ricciardi, dichiarò che gli effetti terapeutici dell'acqua termale erano identici se non migliori di altre a livello nazionale.cite-ref-48[48]
Industria
Nel mwaveXX secolo il comune ospitava una struttura della Tiamat apposita per l'imbottigliamento dell'mwavmacqua minerale. L'acqua prodotta si chiamava mwavqSorgente di S. Giacomo,cite-ref-49[49] nome che fu cambiato successivamente in mwavkFonte di S. Giacomo.
Turismo
Sarnano è anche un'importante stazione termale, vi sono presenti infatti le terme di San Giacomo e diverse stazioni mwawasciistische, come mwaweSassotetto e La Maddalena. Va ricordato inoltre come negli mwawianni ottanta e mwawmnovanta, Sarnano era meta assai ambita da diverse squadre di calcio professionistiche come luogo in cui effettuare il ritiro estivo precampionato. Situato nel cuore dei mwawqMonti Sibillini, fa parte del club dei mwawuBorghi più belli d'Italiacite-ref-50[50] ed è stato insignito della mwawoBandiera arancione dal mwawsTouring Club Italianocite-ref-51[51] e della mwaxaBandiera gialla dall'Associazione Campeggiatori Turistici d'Italia.cite-ref-52[52]
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 9 ottobre 1985 | 18 maggio 1990 | Ermenegildo Piergentili | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 53 ] |
| 19 maggio 1990 | 23 aprile 1995 | Ermenegildo Piergentili | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 53 ] |
| 24 aprile 1995 | 13 giugno 1999 | Baldo Alessandrini | Centro-sinistra | Sindaco | [ 53 ] |
| 14 giugno 1999 | 12 giugno 2004 | Federico Marconi | Centro-destra | Sindaco | [ 53 ] |
| 13 giugno 2004 | 18 novembre 2008 | Federico Marconi | Centro-destra | Sindaco | [ 53 ] |
| 19 novembre 2008 | 7 giugno 2009 | Francesco Costantino Senesi | | Commissario Prefettizio | [ 53 ] |
| 8 giugno 2009 | 25 maggio 2014 | Franco Ceregioli | Il Popolo della Libertà | Sindaco | [ 53 ] |
| 26 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Franco Ceregioli | La buona amministrazione | Sindaco | [ 53 ] |
| 27 maggio 2019 | 9 giugno 2024 | Luca Piergentili | La buona amministrazione [ 54 ] | Sindaco | [ 53 ] |
| 10 giugno 2024 | in carica | Fabio Fantegrossi | Cambiamo Sarnano | Sindaco | [ 53 ] |
Altre informazioni amministrative
• A livello ecclesiastico, Sarnano fa parte della mwa0yVicaria di San Ginesio, una delle 6 mwa0cvicarie dell'mwa0garcidiocesi di Camerino-San Severino Marche.
Sport
Calcio
La squadra di calcio del paese la Società Sportiva Sarnano gioca attualmente in mwa0wSeconda Categoria e disputa le partite casalinghe allo stadio comunale mwa00Mario Maurelli, campo intitolato all'arbitro di calcio internazionale, spesso sede di ritiri estivi di squadre di Serie A e B. Inoltre a Sarnano sono presenti due squadre di calcio a 5: Tre Torri Sarnano che gioca in Serie C1 e UISP Le Querce Sarnano (quest'ultima amatoriale mwa04UISP).
Sci
La stazione sciistica di mwa1eSassotetto è molto praticata in Inverno dagli sciatori locali e non. Inoltre le piste della stazione Santa Maria Maddalena sono spesso teatro dei campionati regionali di sci alpino. Ai Piani di Ragnolo, invece, si radunano gli amanti dello sci di fondo.
Cronoscalata Automobilistica Trofeo L. Scarfiotti Sarnano Sassotetto
Il Trofeo Scarfiotti nasce per ricordare il mitico pilota mwa1uLudovico Scarfiotti, scomparso prematuramente e tragicamente, in un incidente in Germania, l'8 giugno 1968, nel circuito di Rossfeld, nella città di mwa1yBerchtesgaden, alla guida di una Porsche 910. Il pilota marchigiano, nipote di Giovanni Agnelli, viene quindi ricordato nel modo migliore, con la cronoscalata che porta il suo nome.
La prima edizione della Sarnano Sassotetto si tenne nel 1969 e vi furono diciassette edizioni. Dopo circa vent'anni, il Trofeo Scarfiotti ha ripreso vita nel 2008, sugli stessi 10mwa1g km di percorso dell'edizione storica.cite-ref-55[55]
Galleria d'immagini
Note
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cite-note-1414. ↑ Del numero di fascisti morti durante lo scontro esistono differenti ricostruzioni: per alcuni si tratterebbe di una cifra decisamente maggiore che si aggirerebbe intorno ai 45 uomini. I morti verranno onorati con solenni funerali.
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Bibliografia
• citerefsarnano-nella-prima-met-del-xx-secoloAntonio Feroci, Angiolino Ghiandoni e Francesca Picardi, Sarnano nella prima metà del XX secolo, Grafica Sarnanese, 2011.
• citerefsarnano-immagini-di-un-paese-un-secolo-di-storiaIstituto Comprensivo Sarnano, Sarnano. Immagini di un paese. Un secolo di storia, Litografia Fabiani, 1999.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.sarnano.mc.it.
• citerefsapere-itSarnano, su sapere.it, De Agostini.
• mwbxuMusei di Sarnano, su museosarnano.it. URL consultato il 17 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2013).
• mwbxcPortale Turistico Ufficiale di Sarnano, sarnanoturismo.it